sviluppo culturale Cosenza

Ho sempre pensato che i Teatri fossero come chiese, ancorchè laiche, e sappiamo come dalla notte dei tempi, a prescindere dalle specifiche vicende secolari, le chiese, con i loro suoi simulacri e i loro riti, ma soprattutto con le loro verità – quelle potenze valoriali che proteggono o confortano nelle intemperie, che inducono la speranza, che guardano alla bellezza spirituale e che ispirandosi al meglio dell’umanità disegnano il possibile futuro – siano state dirimenti per il progresso della civiltà occidentale.
Ma se questo è vero, lo è anche il fatto che queste chiese debbano essere aperte, accoglienti, educative, severe ove necessario, ma parlare a tutti.
In particolare sarà opportuno non seguire solo la rotta di tendenza per esigenze di sostenibilità del momento, quanto piuttosto disegnare una strategia di contenuti che declinino un percorso culturale plurale ma anche formativo, con un’offerta per target trasversali ma consapevoli.
Tutto questo porta ad una progettualità larga, strutturata, dove la singola attività rientra in un quadro unitario, anche multidisciplinare sebbene con ambito prioritario nella lirica – come d’altronde la storia e la specificità del Teatro, nonché il sostegno ministeriale, prevedono – con una visione in grado di accogliere l’ibridazione equilibrata tra la più rigorosa tradizione e lo sguardo contemporaneo. Il Teatro Rendano, d’altra parte, ha rappresentato per decenni il meglio dell’offerta lirica regionale, sviluppando un’attività di pregio, per contenuti e artisti coinvolti, con rilievo nel campo nazionale e profilo internazionale.
E sebbene vicende territoriali e congiunture infelici ne abbiano determinato un periodo meno fecondo, nella percezione della comunità locale, ma anche nella visione dell’intera popolazione regionale, ha mantenuto una centralità in termini di riferimento e identità culturale.
Il progetto artistico culturale, quindi, nasce anche dalla condivisione sia con l’Amministrazione comunale – che mi ha dato fiducia e che ringrazio – e sia con altri soggetti operanti nel settore sul territorio, di un’avvertita necessità: una rinnovata visione e narrazione del Teatro Rendano nel suo complesso, anche alla luce degli ultimissimi anni che hanno visto l’innalzarsi del livello qualitativo delle proposte di prosa, e soprattutto il nascere e svilupparsi di una nuova orchestra residente di bella qualità e potenzialità., l’Orchestra Sinfonica Brutia, realtà riconosciuta e sostenuta anche dal Ministero della Cultura; oltre un complessivo fermento culturale con tante importanti attività culturali e festivaliere di vario segno.
In questo quadro si è individuata l’esigenza di dare al territorio, sin da subito ma in una logica di assestamento di medio e lungo tempo – un’”offerta Rendano” a più voci in una logica unitaria per i fruitori.

Progetto triennale 2025/2027 di sviluppo del Teatro.

Un progetto di Teatro che diventi un brand identitario, riconoscibile, competitivo ma sostenibile. Un progetto di Teatro che possa assumere un ruolo centrale nell’attività culturale della città  e della regione e gradualmente sempre più significanza nello scenario  nazionale.
In particolare un progetto composito e con visione, contenuti e attività più ampie del recinto specifico delle messe in scena operistiche.

Un progetto in cui la qualità sia un faro per tutti gli obiettivi e ambiti operativi. 

Un obiettivo in primis: far “esplodere” compiutamente sin da subitoun clima positivo intorno al Rendano.  

Mirare ad un Teatro che si ponga, quindi, non solo come contenitore di spettacoli magari anche con artisti di rango, ma come un POLO CULTURALE ESPANSO.

Una sorta di casa dell’arte e della cultura che possa fornire qualità musicale alta ma nel contempo innovazione e multidisciplinarietà nei contenuti e nelle forme interattivecon il territorio.

UNA CASA DELLA MERAVIGLIA.

Il risultato oggettivo, così come la percezione del pubblico, dipenderà molto da un concetto di “QUALITA’ ARTISTICA ESPANSA”, ovvero “qualità” come il risultato di più fattori:

  • qualità artistica precipua ed esclusiva degli artisti
  • particolarità del profilo identitario degli artisti
  • riconoscibilità e mediaticità 

Il progetto si fonda su concept e macro tema unitario per il triennio 2025 -2027. Declinati poi nelle specifiche programmazioni annuali.

Un progetto che è un “Piano” che interseca e coniuga tutte le attività, spettacolistiche e collaterali. Attento alle istanze artistiche e culturali di più qualificato profilo, e nel contempo orientato ad un engagement ampio.

Un progetto in grado di connettere il Teatro alla città e al territorio – attraverso una qualificata attività di promozione, educational, rete – ma in una dimensione globale.
Un teatro che sia attento alla tradizione ma in una logica anche di nuova creatività, nuove generazioni, nuove tecnologie.

Un progetto che generi e si alimenti di una comunicazione dedicata, capillare, integrata.

Un progetto in grado di mobilitare stampa e operatori di settore, nuovi partner e stakeholders.  E ancora perseguire un posizionamento gradualmente sempre più significativo all’interno del sistema dei Teatri e del comparto culturale italiano.                                             

Ciò generando sviluppo socio culturale e nel contempo ricadute economico occupazionali, anche in una logica di qualificazione dell’offerta turistica.

In definitiva un progetto ampio e inclusivo, che generi entusiasmo, e che crei “un onda” bella di interesse e soddisfazione condivisa da tutti i soggetti in campo (città, territorio, artisti e professionisti di settore, attori della comunicazione, ecc)-

Temi e contenuti 

TEMA TRIENNALE:
La relazione Donna- Uomo: topoi, individualità, contesti sociali.

2025:  il femminile; amore, carne, sangue, in uno scenario popolano e popolare
2026:  le dinamiche sociali della coppia, tra eredità e contemporaneità.
2027:  il maschile; pregiudizi, obblighi, libertà e scelte.

Temi attualissimi indagati dalle opere messe in scena e dalle attività collaterali che offrono punti di vista esperti ed attivano il dibattito ulteriore e approfondimenti.

PER CIASCUN ANNO: 4 SEZIONI

  • L’OPERA
  • LA DANZA
  • YOUNG & OPEN
  • RENDANO SPECIALE  / EXPLORER & EXPERIENCE

L’OPERA

Due o più titoli con più recite sui temi progettuali sopra indicati, e di cui:

  • opera di repertorio di compositore italiano
  • opera di repertorio di compositore non italiano eventuale terzo titolo
  • eventuale altre opere di autore contemporaneo oppure rare o nuove commissioni del Teatro

LA DANZA 

Almeno 2 titoli: una creazione contemporanea ed un balletto classico, e almeno una nuova commissione e una nuova produzione. 

YOUNG & OPEN

Uno o più spettacoli esito di una Open Call per compositori e coreografi under 40, con un lavoro autoriale inedito, su uno dei 2 temi proposti per la valorizzazione del patrimonio immateriale territoriale:

  1. un personaggio espressione connotativa del territorio locale
  2. una minoranza linguistica del territorio regionale 2025: 
  • Scanderberg
  • area/minoranza arbresche 2026:
  • Telesio 
  • area / minoranza occitana

2027: 

  • Alarico
  • area/minoranza grecanica

RENDANO SPECIALE / EXPLORER & EXPERIENCE

Piano corposo di attività collaterali, progetti speciali, campagne.A scopo promozionale o formativo o di approfondimento, di engagement e di fidelizzazione, di networking e di founraising, ecc.
Con talk, proiezioni, educational, degustazioni, concorsi, workshop, ecc

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